EDITORIALE

Instagram, la “polaroid” degli anni 20(20)

Fotografia di sarawouters_ph

Il nostro progetto inizia dallo sharing su instagram, la via più immediata e il primo approccio anche per tanti giovani talenti, oltre che ad una vetrina nuova per chi opera da anni nella fotografia.

Fotografia di Elisa Enne

Attraverso instagram è possibile arrivare a chi le nostre fotografie non le avrebbe mai viste: è pervasivo, forse in qualche caso “invasivo”, ma poi c’è sempre la libertà di scegliere cosa guardare e cosa non ci piace. Certo, le forme espressive sono certamente “regolamentate” dietro una “censura” ipocrita legata alle richieste degli inserzionisti, ma anche gli artisti che amano osare di più usano l’esca social per poi rivelarsi completamente nei propri spazi personali.

Fotografia di Valentina Muro

Altro punto di forza della fotografia social-oriented è il coinvolgimento, attraverso gli strumenti ludici messi a disposizione della piattaforma si crea una gamification della fotografia che fidelizza, socializza, ci fa sentire meno “soli” con i nostri piccoli capolavori. Il mezzo è sempre solo un mezzo, la comunicazione non ha bisogno per forza di spazi “elitari” e grandi spazi espositivi.